Un battesimo a Bruxelles e il portale internet nato e “cresciuto” nel Salento diventa un fiore all’occhiello dell’Europa che verrà. Un successo al di là di ogni aspettativa per www.iusimpresa.com, il contenitore on-line che raccoglie in ben cinque lingue, tutta la bibliografia nel mondo del diritto e dell’economia.
Doveva essere una bella vetrina nella capitale dell’Unione Europea ma è diventato molto di più quando
Giorgio Mantovano
, dottore commercialista di Lecce e ideatore di questa “creatura” nelle vesti di direttore dell’Osservatorio Centro Studi Informatica giuridica di Lecce, lo ha presentato davanti ai parlamentari europei. L’eurodeputato Gerard Collins, nelle vesti di presidente della sessione, ha parlato di «una “prima” mondiale che fa onore all’Unione europea».
L’eurodeputato portoghese Josè Ribeiro E Castro ha ufficialmente chiesto «di includere anche il portoghese nelle lingue gestite dal sito come terza più parlata nel mondo» e ha annunciato che «verrà proposto alla Ue di sostenere finanziariamente questo strumento innovativo». Adriana Poli Bortone, l’eurodeputata leccese che ha fatto da “padrona di casa”, pronta a rilanciare la scommessa di un Salento che sa proporre grandi idee per l’Europa. Un elogio dietro l’altro che – al termine della doppia presentazione di mercoledì scorso, al terzo piano del Parlamento europeo – ha fatto scattare la standing ovation: una pioggia di applausi per un progetto che unisce l’utopia delle grandi “imprese” – tutto il diritto a portata di mouse – alla concretezza delle sinergie legate ad un comitato scientifico internazionale formato da professori ed esperti provenienti da Italia, Grecia, Spagna, Messico, Brasile.
Chi, a Bruxelles, il progetto non lo conosceva ancora e ha ascoltato Giorgio Mantovano che ne illustrava i dettagli, è rimasto a bocca aperta. Pensare che si potessero consultare gratuitamente tutte le informazioni del diritto passando in pochi secondi dall’inglese all’italiano, dal francese allo spagnolo fino al secondo, sarebbe potuta sembrare un’idea folle: l’Osservatorio di Lecce ne ha fatto una formula vincente.
Monografie, riviste (edite da case editrici italiane e straniere), note a sentenza, biblioteche e via discorrendo: tutto a disposizione con un click attraverso parole chiave, motori di ricerca e link.
Ci hanno lavorato per due anni a Lecce mettendo insieme traduttori madrelingua dell’ateneo, esperti (da Massimo Melica, presidente del Centro studi informatica giuridica di Bari, a Giuseppe Sidella, responsabile dell’Osservatorio di Taranto, fino a Barbara Gualtieri, docente all’università di Firenze) e docenti dell’Università di Lecce come Michele Carducci ed Ernesto Capobianco e le centinaia di “contatti” giornalieri sono il miglior premio: dallo studioso di Parigi che cerca una monografia in una biblioteca tedesca all’avvocato spagnolo che ha bisogno di una sentenza emessa da un tribunale di italiano. Mettere in contatto la comunità scientifica internazionale: questa è la missione del portale con tanto di continui aggiornamenti. Un successo che sarebbe bastato ad uno che, all’inizio, ha incontrato pure qualche ritrosia all’esterno: c’è chi sogna tutta una vita una “passerella” a Bruxelles e non riesce mai ad ottenerla. Sarebbe bastato agli altri ma non a
Giorgio Mantovano che non si ferma e guarda avanti: «Il Parlamento Europeo è stata una grande tappa ma non è il traguardo finale: il portale crescerà ancora puntando sempre sul lavoro di équipe. C’è l’Europa che si allarga ad Est, ci sono altre istituzioni universitarie interessate».
L’eurodeputato ed ex ministro irlandese Collins, ringraziando la Poli Bortone per il ruolo da lei svolto, è stato chiaro: «Non c’è nulla di più frustante che cercare le informazioni e non riuscire trovarle: vogliamo andare su Marte e, invece, annaspiamo per trovare quelle informazioni. Questo progetto rappresenta un meraviglioso passo in avanti». Il portoghese Ribeiro E Castro si è spinto ancora più in là: «Personalmente contatterò i poli universitari portoghesi affinché entrino in contatto con quest’iniziativa di grande interesse. Nella politica di promozione dell’informazione della Ue con il programma “Europa Elettronica” ho sostenuto la priorità di porre questo strumento a disposizioni di tutte le lingue e chiederemo alla Ue di finanziare questi strumenti anche per i futuri “colleghi” dell’Europa dell’Est. Eserciteremo anche pressioni sulla Commissione esecutiva Ue per sostenere l’accesso al portale al maggior numero di lingue possibile». Di capitale in capitale: www.iusimpresa.com
come l’Europa che si fa più grande.
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